Jean Michel Folon (Uccle, 1934, Principato di Monaco 2005). Artista versatile si è occupato di grafica, pittura, e scultura. In Italia si è fatto conoscere dal grande pubblico per i delicati acquarelli delle campagne pubblicitarie di Olivetti e Snam-Gas. Il suo lavoro artistico rappresenta una visione del mondo poetica e fantastica, ispirata da pittori come Chagall e Magritte, “leggera” e “rarefatta”, ma impegnata per la pace (ha illustrato la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo) e per la tutela dell’ambiente, spesso venata di malinconia stemperata da tenui colori acquarellati.

Il suo interesse per la Toscana risale agli anni 50, quando, appena ventenne, girava in autostop per la regione con zaino in spalle attirato dalle bellezze artistiche e naturali, in particolare della Versilia. Ma è con Firenze che stabilì un rapporto affettivo  speciale. L’amore per Firenze è testimoniato dalle donazioni di sue opere al Comune, che oggi esposte all’aperto in luoghi pubblici marcano alcuni punti della città.

A seguito della più grande mostra a lui dedicata nel giugno 2005, presso il Forte Belvedere, il Consiglio regionale della Toscana gli conferì un importante riconoscimento per meriti artistici e umani: il Gonfalone d’argento. Lo stesso giorno Folon regalò un autoritratto alla Galleria degli Uffizi, poi la fontana scultura denominata l’Uomo della pioggia, posta sul Lungarno  Aldo Moro ( poi rimossa),  l’altra fontana-scultura  posta alla Fortezza da Basso, l’Uomo della pace, acquistata dal Rotary Club e spostata all’Ospedale pediatrico Meyeroltre ad un nucleo di altre opere scultoree, che erano state esposte alla mostra.

Dopo la sua prematura scomparsa il rapporto di Folon con Firenze è stato interpretato dalla vedova Paola Ghiringhelli, che ha realizzato il suo ultimo sogno, una mostra permanente di arte contemporanea, costituita da 10 bronzi (oltre a 2 gessi) collocati nel Giardino delle Rose,  riaperto al pubblico dopo il restauro, nel 2011.

Gli  “uomini in bronzo” di questo artista gentile, dialogano oggi col paesaggio urbano e inviano ai passanti segnali di un mondo fantastico,  forse la più emblematica e suggestiva opera del Giardino delle rose , è Partir : un profilo di valigia, che incorpora la sagoma di una nave su un mare ondoso e che incornicia la veduta di Firenze, l’amata città.Il Giardino delle Rose e il Quartiere di San Niccolò

Antonella Massa